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Lo statuto completo in formato pdf Lo statuto completo in formato pdf

1.1 Per iniziativa di AEM S.p.A. (“Fondatore Costituente”), è costituita una fondazione di diritto privato denominata “Fondazione AEM” di seguito la “Fondazione”.

2.1 La Fondazione ha sede in Milano, Corso di Porta Vittoria n. 4.

3.1 La Fondazione non ha fini di lucro ed opera nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.

3.2 La Fondazione persegue finalità di pubblica utilità e solidarietà sociale e, più in particolare, si propone di perseguire nell'ambito territoriale della Regione Lombardia:- la salvaguardia e la valorizzazione della storia e della cultura aziendale di AEM;

  • il sostegno alla ricerca scientifica e all’implementazione di tecnologie innovative nel campo dell’energia e dei servizi a rete - che sono stati e sono il tratto caratteristico di AEM - avendo come obiettivo il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente, tramite proprie strutture o l’Università o altri enti di ricerca; la formazione e l’aggiornamento in tali settori;
  • la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni storici e culturali testimonianza dell’evoluzione e del progresso realizzati nel campo dell’energia da AEM, ivi inclusi l’archivio storico, l’archivio fotografico, la collezione di oggetti, la raccolta di opera a stampa e materiale audiovisivo che potranno essere conferiti da AEM alla Fondazione, e la promozione e diffusione della conoscenza di tali beni;
  • la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali costituenti la collezione di opere d’arte creata da AEM, qualora fosse dalla stessa conferita alla Fondazione;
  • la tutela, la conservazione e la valorizzazione degli edifici industriali dell’ AEM aventi interesse storico-culturale-archeologico che potranno essere conferiti da AEM alla Fondazione, e la promozione e diffusione della conoscenza di tali edifici.

3.3 Ai suddetti scopi la Fondazione potrà, tra l’altro:

  • organizzare la ricerca e lo studio, anche mediante la creazione di centri di ricerca e la raccolta e archiviazione di pubblicazioni, documenti, dati ecc.;
  • sovvenzionare l’attività di ricercatori o docenti italiani o stranieri presso strutture lombarde, concedere borse di studio e premi;
  • attuare seminari, corsi, convegni ed ogni altra iniziativa atta a favorire l’approfondimento e lo scambio di conoscenze scientifiche;
  • contribuire a sostenere l’attività di altri organismi scientifici operanti in Lombardia;
  • prestare opera di consulenza a favore di Enti pubblici o privati;
  • pubblicare o finanziare opere o periodici che svolgano una funzione utile per la ricerca o per la divulgazione nei campi di cui sopra;
  • conferire riconoscimenti alla ricerca nei medesimi campi;
  • promuovere e divulgare la cultura artistica e la conoscenza dei beni storici e culturali della Fondazione, con finalità di educazione ed istruzione nell’ambito storico ed artistico.

Nelle suddette attività, la Fondazione avrà cura di promuovere e favorire, in quanto possibile, la collaborazione con gli enti locali e con altre istituzioni della Lombardia.

3.4 Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione può, tra l’altro:

  • stipulare ogni atto o contratto di qualsiasi natura, anche per il finanziamento delle operazione deliberate, ivi compresi, a titolo esemplificativo, l'assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’acquisto di beni, anche immobili, l’assunzione di personale, che sia considerato opportuno ed utile per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
  • amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti, anche predisponendo e approvando progetti e lavori di consolidamento e manutenzione straordinaria;
  • promuovere ed organizzare seminari, manifestazioni, convegni, incontri, mostre, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, il sistema culturale e scientifico regionale, nazionale ed internazionale ed il pubblico;
  • partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, direttamente od indirettamente, per il perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere alla costituzione dei predetti organismi;
  • richiedere contributi pubblici e privati;
  • stipulare convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
  • stipulare convenzioni per la gestione di singole opere, collezioni e raccolte di opere;
  • svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell'editoria e degli audiovisivi in genere;
  • svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

3.5. La fondazione potrà quindi effettuare tutte le operazioni di carattere strumentale per il perseguimento del fine istituzionale, ivi comprese quelle di natura economico-finanziaria, purchè le medesime non assumano carattere di prevalenza, stante la natura non lucrativa dell'ente.
 

4.1 Il patrimonio della Fondazione è costituito:

  • dal fondo di dotazione iniziale come indicato nell'atto costitutivo, formato dai beni conferiti a titolo di liberalità da AEM S.p.A. all'atto della costituzione;
  • dagli ulteriori beni che potranno essere conferiti a titolo di liberalità da AEM S.p.A.;
  • dai conferimenti in denaro, beni mobili, immobili e altre utilità effettuati dai Partecipanti Istituzionali (come definiti nel successivo articolo 7);
  • dalle donazioni, eredità, legati, elargizioni disposti da privati e da enti con espressa destinazione ad incremento del patrimonio della Fondazione;
  • dai contributi attribuiti al fondo di dotazione dallo Stato, da Enti territoriali o da altri enti pubblici o privati;
  • da ogni altra entrata destinata dal Consiglio di Amministrazione ad incrementarlo.

4.2 Costituiscono mezzi per lo svolgimento delle attività della Fondazione:

  • i proventi dei beni mobili ed immobili attribuiti da AEM, dai Partecipanti Istituzionali o da terzi;
  • le somme assegnate a titolo di contributo da AEM, dai Partecipanti Istituzionali o da terzi;
  • gli eventuali contributi erogati, anche in via straordinaria, dallo Stato, dagli Enti territoriali o da altri enti pubblici e privati in genere, nazionali ed esteri;
  • i proventi derivanti dagli eventuali accordi stipulati per l'esplicazione delle attività istituzionali;
  • gli eventuali proventi delle proprie iniziative e ogni altra acquisizione per contributi, sovvenzioni, donazioni, eredità e lasciti non specificamente destinati a incremento del patrimonio.

4.3 La Fondazione non può distribuire, nemmeno in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, salvo che la destinazione o la distribuzione sia imposta dalla legge.
 

5.1 Nel rispetto della propria autonomia istituzionale ed in conformità alle leggi vigenti, la Fondazione potrà agire con spirito di collaborazione e di solidarietà con organismi e istituzioni nazionali e internazionali.

5.2 Per l'esplicazione delle attività la Fondazione potrà stipulare convenzioni con istituti, enti, organismi pubblici e privati, sia nazionali che esteri.
 

Sono membri della Fondazione:

  • il Fondatore Costituente;
  • gli eventuali altri Partecipanti Istituzionali.
     

7.1 Sono Partecipanti Istituzionali gli Enti Pubblici Territoriali, le Camere di Commercio, gli altri Enti Pubblici, le Università, le Accademie della Regione Lombardia nonché altri enti o società pubbliche e private che condividano lo scopo della Fondazione, che vengano cooptati con il consenso del Fondatore Costituente e contribuiscano al Fondo di Dotazione con un importo iniziale non inferiore a Euro 100.000,00.

7.2 Ciascun Socio Partecipante Istituzionale dovrà versare un contributo annuo non inferiore ad Euro 50.000,00.
 

8.1 I Partecipanti Istituzionali possono recedere dalla Fondazione con un preavviso di almeno 6 mesi, fermo restando il dovere di adempiere alle obbligazioni assunte.

8.2 Il Consiglio di Amministrazione decide l’esclusione dei Partecipanti Istituzionali per grave motivo, fra cui, a titolo meramente esemplificativo, l’inadempimento degli obblighi derivanti dal presente Statuto, incluso l’obbligo di effettuare contribuzioni e conferimenti, la morosità, un comportamento giudicato incompatibile con la permanenza nella Fondazione.

8.3 I Partecipanti non possono ripetere i contributi versati alla Fondazione né rivendicare diritti sul suo patrimonio.
 

Sono organi della Fondazione:

  • il Collegio dei Partecipanti;
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Presidente della Fondazione;
  • il Collegio dei revisori.

10.1 Il Collegio dei Partecipanti è composto dal Fondatore Costituente e dagli altri eventuali Partecipanti Istituzionali.

10.2 Il Collegio dei Partecipanti, oltre alle attribuzioni previste da altri articoli del presente Statuto:

  • formula proposte e indicazioni non vincolanti sugli indirizzi relativi all’attività della Fondazione;
  • nomina la minoranza dei consiglieri di amministrazione;
  • nomina un membro effettivo ed uno supplente del Collegio dei Revisori.
     

11.1 Il Collegio dei Partecipanti se plurimo si riunisce, almeno una volta all’anno.  È presieduto dal legale rappresentante pro-tempore del Fondatore Costituente che provvede altresì alla sua convocazione, con avviso spedito con qualsiasi strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione, da inviarsi almeno tre giorni prima di quello della riunione.

11.2 L’adunanza del Collegio è valida, in prima convocazione, se è intervenuta almeno la maggioranza dei Partecipanti. In seconda convocazione l’adunanza è valida qualunque sia il numero dei Partecipanti. L’adunanza in seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 ore dopo quella in prima convocazione.

11.3 Il Collegio delibera a maggioranza dei presenti all’adunanza. Ciascun Partecipante ha diritto ad un voto.

11.4 Ciascun membro del Collegio, in caso d’impossibilità a partecipare, può conferire delega scritta ad un altro Partecipante. Ciascun Partecipante può ricevere non più di due deleghe.

11.5 Gli Enti, dotati o meno di personalità giuridica, possono partecipare alle adunanze a mezzo dei loro legali rappresentanti o di persone da questi designate per iscritto.

11.6 Delle riunioni e delle deliberazioni del Collegio dei Partecipanti si terranno verbali stesi su apposito libro delle adunanze.

11.7 Sin tanto che non aderiranno alla Fondazione uno o più Partecipanti Istituzionali, le attribuzioni del Collegio dei Partecipanti spetteranno al Fondatore Costituente, che le svolgerà quale organo monocratico.

12.1 L'amministrazione della Fondazione è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da un numero dispari di consiglieri compreso tra 3 e 7.

12.2 Il Presidente ed i membri del primo Consiglio sono nominati all'atto della costituzione della Fondazione. Successivamente la maggioranza assoluta dei consiglieri, incluso il Presidente della Fondazione, sono nominati dal Fondatore Costituente, la minoranza dal Collegio dei Partecipanti.

12.3 I consiglieri durano in carica tre esercizi salvo dimissioni e sono rinnovabili.

12.4 In caso di dimissioni, morte o interdizione di uno o più consiglieri che non rappresentino la maggioranza del Consiglio, si procederà alla sostituzione mediante cooptazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I consiglieri così nominati rimarranno in carica sino alla decadenza del Consiglio in carica.

12.5 Qualora, per qualsiasi motivo, venisse a mancare la maggioranza dei consiglieri decadrà l'intero Consiglio.

12.6 Qualora il Fondatore Costituente o il Collegio dei Partecipanti non provvedano a nominare i consiglieri entro 45 giorni dalla scadenza del mandato, il Consiglio sarà in tutto o in parte nominato dal Consiglio uscente.
 

13.1 Il Consiglio di Amministrazione è l'organo che indirizza e gestisce l'attività della Fondazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione solo di quelli che ai sensi di legge o del presente Statuto sono espressamente riservati ad altri organi.

13.2 Ha in particolare i seguenti poteri non delegabili:

  • formula e definisce gli indirizzi della Fondazione, predispone ed esegue i programmi;
  • può nominare, se ritenuto opportuno, il Segretario;
  • redige ed approva i bilanci preventivi e consuntivi, determinando la destinazione degli eventuali avanzi di gestione;
  • procede alle modificazioni del presente Statuto e delibera l'eventuale scioglimento e/o trasformazione della Fondazione;
  • delibera l’accettazione di contributi, donazioni e lasciti nonché l’acquisto e l’alienazione di beni immobili e mobili;
  • decide sull’amministrazione e sulla messa a reddito del patrimonio e di ogni bene ricevuto dalla Fondazione;
  • delibera l’erogazione di contributi, donazioni e liberalità, il cui ammontare generale viene definito annualmente in base alle disponibilità di bilancio, agli impegni e agli sviluppi delle attività di Fondazione, erogazioni che comunque non dovranno superare il 20% del contributo annuo del Fondatore Costituente, percentuale da ripartirsi al 50% per semestre.

13.3 Il Consiglio può conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.

13.4 Il Consiglio può altresì nominare procuratori per singoli atti o categorie di atti.

14.1 Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente o, in caso di impossibilità di quest’ultimo, dal consigliere più anziano.

14.2 Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente del Consiglio, di propria iniziativa o su richiesta di almeno 1/3 dei consiglieri, con avviso spedito con qualsiasi strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione, da inviarsi almeno tre giorni prima di quello della riunione.

14.3 Il Presidente propone al Consiglio di Amministrazione le linee strategiche e di programma di attività di Fondazione.

14.4 In caso di urgenza, il Consiglio è convocato con le medesime modalità, con almeno 24 ore di preavviso.

14.5 L’avviso di convocazione deve indicare il giorno e l’ora della convocazione e contenere l’ordine del giorno.

14.6 Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno una volta all’anno.

14.7 Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza, anche mediante tele e/o videoconferenza, della maggioranza dei suoi componenti in carica e delibera con la maggioranza dei presenti. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

14.8 Le delibere concernenti le modifiche dello Statuto e lo scioglimento della Fondazione sono adottate con il voto favorevole della maggioranza semplice dei consiglieri.

14.9 Le deliberazioni possono essere assunte anche mediante sottoscrizione e invio con strumenti informatici della verbalizzazione per approvazione.

14.10 Le delibere constano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

15.1 Il Presidente della Fondazione, sarà nominato dal Fondatore Costituente e ha la legale rappresentanza della Fondazione; adotta, in caso di urgenza, tutti i provvedimenti necessari, informandone il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva.

15.2 Spetta al Presidente richiedere il riconoscimento giuridico regionale della Fondazione.

15.3 Il Presidente può temporaneamente delegare singole facoltà di sua competenza ad altro membro del Consiglio di Amministrazione o ad eventuali procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti.
 

16.1 Il Consiglio di Amministrazione nomina, anche fra persone che non sono membri del Consiglio, il Segretario.

16.2 Il Segretario cessa dalla carica unitamente al Consiglio che lo ha nominato.

16.3 In ogni caso, il Segretario partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione delle quali redige i verbali.

16.4 Il Consiglio all’atto della nomina definisce i compiti e le funzioni del Segretario

 

17.1 Il fondatore costituente o l’eventuale Collegio dei Partecipanti può nominare un organo di controllo o un revisore.
L’organo di controllo può essere monocratico o collegiale, composto da tre sindaci effettivi e due supplenti; il revisore può essere una persona fisica o una società di revisione.
Fermo quanto sopra, i poteri, le competenze, la durata e la composizione dell’organo di controllo e del revisore sono disciplinati, in quanto compatibili, dalla norme stabilite in tema di società per azioni per quanto applicabili.
Le riunioni dell’organo di controllo collegiale possono tenersi  per teleconferenza secondo quanto sopra previsto in tema di Consiglio di Amministrazione.
Il revisore o il Collegio dei Revisori durano in carica per tre anni e possono essere riconfermati.
 

18.1 Il Revisore od il Collegio dei Revisori esercita funzioni di vigilanza sull'attività amministrativa della Fondazione.
In particolare:

  • redige la relazione sui bilanci;
  • accerta la regolare tenuta della contabilità;
  • compie periodiche verifiche della cassa, dei valori e dei titoli della Fondazione.

18.2 Il revisore o i componenti del Collegio assistono alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e possono procedere, in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Le cariche ricoperte negli organi della Fondazione, inclusa quella del Presidente e del Segretario, sono gratuite. I costi sostenuti per l’espletamento delle cariche verranno rimborsate o daranno luogo a rimborsi spese.

Se reputato necessario, potrà essere costituito un Comitato tecnico-scientifico con il compito di elaborare proposte e formulare pareri sui diversi campi di attività della Fondazione.

I Comitati sono nominati dal Consiglio di Amministrazione che ne determina la durata e le funzioni. Su proposta del Presidente, può provvedere anche alle eventuali sostituzioni o integrazioni che si rendessero necessarie.

I componenti dei Comitati si riuniscono su convocazione del proprio presidente o del Presidente della Fondazione

 

 

L'esercizio finanziario della Fondazione inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno di ogni anno.

Il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio di previ-sione entro il mese di giugno di ogni anno e il bilancio con-suntivo non oltre sei mesi dalla chiusura dell'esercizio fi-nanziario corrispondente.


 

Verificandosi le circostanze per cui, ai sensi degli artt. 24, 25 e 26 c.c., si determini l'estinzione, la trasformazione o lo scioglimento della Fondazione, il suo patrimonio sarà devoluto dal Consiglio di Amministrazione a ente avente scopi analoghi.

Tutte le controversie relative al presente Statuto, comprese quelle inerenti la sua interpretazione, validità ed esecuzione, saranno risolte mediante arbitrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale di Milano e saranno deferite, indipendentemente dal numero delle parti, ad un Collegio Arbitrale composto di tre arbitri nominati dalla Camera Arbitrale. Il Collegio avrà sede a Milano e giudicherà secondo diritto. Il procedimento arbitrale così instaurato avrà natura rituale e, pertanto, la determinazione degli arbitri avrà natura di sentenza fra le parti.

Per tutto quanto non espressamente disposto, si intendono richiamate le disposizioni del codice civile e le altre disposizioni in materia.

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